La successione

I Manciù governavano i cinesi da oltre 200 anni, in questo modo riuscirono a divenire
parte della cultura cinese. Il muro esistente agli inizi non esisteva quasi più e ciò si
manifestava nel fatto che non c'erano più sentimenti di odio verso i Manciù e che i
cinesi avevano sempre maggiori possibilità di occupare posti nel governo dei Ching.
Il governo dei Ching (e cioè i Manciù) si era abituato allo stile di vita cinese
divenendo ben presto corrotto. Attacchi da parte di altri Paesi erano all'ordine del
giorno e molti fattori stavano portando al graduale indebolimento del morale e del
loro potere militare. Una delle soluzioni era quella di rinforzare il potere del Paese
esercitando meglio i soldati. A questo proposito si rivolsero a Chan Wah Shun e gli
offrirono il posto di istruttore capo dei soldati dell'8° gonfalone, come veniva
chiamata la forza militare dei Manciù. Era una posizione prestigiosa e di potere.
Eppure per Chan Wah Shun, il successore di Leung Jan, non era un onore essere capo
istruttore dei soldati Manciù. Esattamente come per il suo Sifu, per lui la lezione di
Kung Fu era una passione e non una professione. Chan Wah Shun, il cambiavalute,
divenne quindi il successore di Leung Jan. Alcuni dei nostri lettori che non
conoscono a fondo la tradizione cinese si sarebbero sicuramente aspettati che uno dei
due figli di Leung Jan, Leung Tsun o Leung Bik, diventassero i suoi legittimi
successori. Ma nel Kung Fu cinese non esiste una successione al trono! Di solito i
figli di un Gran Maestro si esercitano meno duramente degli altri allievi, in primo
luogo perché meno motivati ed inoltre per il fatto di trovarsi spesso in contrasto con
la Via seguita dal padre. È certo che tutti i genitori desidererebbero che siano i propri
figli a diventare suoi successori e ciò è dimostrato anche dal fatto che solo a loro
insegnavano le tecniche più avanzate. Nella maggior parte dei casi però, il figlio si
accontentava del puro sapere teorico, seguendo il motto: "io so cose che tu non sai", e
non si curava di impadronirsi di qualcosa che avrebbe potuto ereditare dal padre. Così
il figlio, che conosceva solo la teoria ma quasi niente della pratica, finiva con il
diventare arrogante e geloso degli allievi del padre. Per tale motivo, non i figli di
Leung Jan, bensì Chan Wah Shun divenne il suo successore; per questo non il figlio
di Chan Wah Shun, Chan Yu Min, bensì Yip Man divenne il suo successore;non uno
dei figli di Yip Man (dei quali due insegnavano il Wing Chun), bensì Leung Ting è la
persona che attualmente ha il compito di diffondere il WingTsun nel mondo.
Nonostante il figlio di Leung Ting pratichi il Kung-Fu, nel WingTsun non esiste una
"successione al trono", cosa che vale anche per le altre arti marziali cinesi, nelle quali
l'unica cosa che conta è l'abilità. Chan Wah Shun non aveva una sua scuola, ma
affittava di volta in volta dei locali secondo le esigenze. Nei suoi 36 anni di
insegnamento ebbe solamente 16 allievi, tra i quali suo figlio, Chan Yu Min, un
ragazzo maleducato che, con grande dispiacere di suo padre, era spesso coinvolto in
risse con giovani criminali della sua città. A causa di ciò, Chan Wah Shun non
trasmise a suo figlio le tecniche più avanzate del WingTsun, ma le mostrò a sua
nuora. Chan Yu Min fu più tardi costretto ad apprendere dalla moglie quelle tecniche
che il padre si era rifiutato di mostrargli. Bisogna però ricordare che Chan Yu Min era
abbastanza esperto nell'impiego dei bastoni lunghi e così si guadagnò il titolo di "re
dei bastoni lunghi delle sette province" durante una competizione. Come premio
ricevette un gigantesco bastone lungo, sul quale era inciso il suo nome e, allorché aprì
una propria scuola, appese tale bastone sulla porta per attirare allievi.