Distruzione di Shaolin

In quel periodo governava la dinastia Ching (stranieri Manciù). I seguaci del Kung Fu
di Shaolin erano famosi per la loro grande abilità nell'arte del combattimento, per
questo motivo che il governo Ching, temendo ribellioni da parte loro, decise di
distruggere il monastero Shaolin ed uccidere tutti i monaci e coloro che li
appoggiavono. Furono inviati numerosi soldati, ma la resistenza dei monaci fu così
forte che il monastero, che si trovava sul monte Sung (provincia di Honan, Cina
centrale), rimase indenne.
Tempo dopo uno dei candidati alla carica di funzionario del governo Ching, riuscì a
corrompere alcuni monaci, tra cui Ma Ning Yee. Costui tradì i suoi compagni e
appiccò un incendio all'interno del monastero che lo distrusse completamente. La
maggior parte dei monaci morì,solo alcuni di loro riuscirono a salvarsi, tra cui i
Cinque Anziani, capi degli stili Shaolin:
Chi Shin (l'abate)
Ng Mui (una monaca)
Pak Mei
Fu To Tak
Miu Hin con alcuni discepoli. Il maestro Chi Shin li convinse della necessità di
ribellarsi, ordinò loro di disperdersi per tutto il paese ed assumere falsa identità, come
egli stesso fece. Fu così che vagabondando per il paese arricchirono sempre di più le
leggende cinesi.